mercoledì, 10 giugno 2009
Il giorno 18 giugno 2009 si terrà a Sesto fiorentino una giornata dedicata alle discpline di strada!

Finalmente anche il Parkour (dopo 3 anni di pratica a Sesto) è stato inserito nell'evento! Io sarò presente allo Skate Park a partire dalle 16 e spero che insieme a me sia presente anche qualche membro dell' APKI.

Durante la manifestazione saranno presentate le tecniche di preparazione e poi mostrati alcuni dei movimenti fondamentali in un "percorso" creato sfruttando le strutture per lo skateboard, unica nota dolente la possibilità di praticare solamente all'interno dello Skate Park cosa che limiterà parecchio soprattutto la p
arte "pratica".
Ovviamente non sarà un'esibizione a numero chiuso e chiunque sarà presente all'evento potrà tranquillamente allenarsi e praticare! Quindi si tratta di un'occassione per tutti coloro che volessero avvicinarsi al Parkour! Siete tutti invitati!

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venerdì, 13 febbraio 2009
Riporto il testo del volantino

Cos'è?

Il Parkour dal francese parcours,percorso è “l'arte dello spostamento”, ovvero
l'insieme delle tecniche che portano chi lo pratica a sapersi muovere nel modo più
efficiente possibile nell'ambiente in cui si trova.
Per efficiente si intende: sicuro,semplice e veloce. Questa abilità ha come scopo finale il sapersi destreggiare in eventuali situazioni di pericolo (come ad
esempio un' aggressione) riuscendo a fuggire in modo costruttivo. Utilizzando le parole del fondatore David Belle: “Per capire cos'è il Parkour si deve pensare alla differenza che c'è tra quello che è utile e quello che non è utile in eventuali situazioni di emergenza. Solo allora potrai capire ciò che è Parkour e ciò che non lo è”.

Metodo di allenamento

Il Parkour prende ispirazione dal metodo naturale di Georges Hébert. La sua idea è che il miglior modo per allenare un uomo è farlo esercitare nei movimenti naturali che l'ambiente gli presenta e gli richiede. Il motto dell'Hebertismo è "Essere forti per essere utili". Abbracciando questa ideologia il Parkour prevede un allenamento lento, progressivo e graduale per migliorare tutte le caratteristiche atletiche dell'individuo (Forza,Velocità,Equilibrio...) e per renderlo cosciente dei propri limiti. Il corso ha come obbiettivo, fin dalla prima lezione, di gettare le basi adatte a
sostenere uno sforzo fisico notevole e l'apprendimento di tutte le tecniche proprie della disciplina.

Chi può partecipare

L'unico prerequisito per partecipare è essere interessati poiché ognuno è libero di interpretare a suo modo un ostacolo e in oltre il corso offre un modo libero di concepire l'allenamento lontano dalle solite serie di pesi e dalla monotonia delle palestre.

Le lezioni si terranno a Sesto Fiorentino nella zona della stazione del Neto.

Per maggiori informazioni o per sapere orari e costi:

Sito web: www.leparkour.splinder.com

E-mail: parkour_training@hotmail.it

                                     Cellulare: 3381764103

Il corso è strutturato nel seguente modo, qui di seguito è riportata una tabella che indica i miei orari di disponibilità, gli eventuali interessati mi possono contattare per e-mail (parkour_training@hotmail.it) o al cellulare (3381764103) e fissiamo il giorno e la durata della lezione.


Lunedì 9.30 a 12.30 e 14.30 alle 18.30

Martedì 9.30 a 12.30 e 14.30 alle 16.30

Mercoledì 9.30 a 12.30 e 14.30 alle 18.30

Giovedì 9.30 a 12.30 e 14.30 alle 16.30

Venerdì 9.30 a 12.30 e 14.30 alle 18.30

Sabato 9.30 a 12.30 e 14.30 alle 18.30

Domenica 9.30 a 12.30


Gli orari ovviamente possono variare, eventuali eccezione potranno comunque essere prese in considerazione.


Cosa serve per il corso

Per partecipare è necessario un abbigliamento adeguato alla pratica: scarpe da ginnastica (meglio se da running, consiglio le Kalenji le trovate da Decathlon a 12,00 Euro), pantaloni da ginnastica (niente jeans) e una maglia di cui non vi importa molto nel caso si sporchi o si sciupi. Per i mesi più caldi potrebbe essere necessario portare almeno una bottiglia d'acqua. E' sempre consigliato portasi un piccolo zaino dove mettere chiavi, cellulare o altro per evitare che si danneggino tenendoli in tasca.

Per qualsiasi cosa contattatemi tranquillamente!


Buona tracciata!
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lunedì, 09 febbraio 2009
Sono tornato!

Non sono sparito, solo che le grandi idee devono maturare bene. Infatti sono impegnato nel cercare di organizzarmi bene con gli orari per lanciare un...CORSO DI PARKOUR!

Si avete letto bene, il corso sarà aperto a tutti soprattutto per coloro che vogliono avvicinarsi per la prima volta a questa magnifica disciplina che regala veramente tantissime soddisfazioni (fisiche e mentali).

Per maggiori informazioni non ci sarà da aspettare molto. Pubblicherò sicuramente qualcosa qui su blog e il volantino (che spargerò per Sesto Fiorentino e dintorni) è attualmente in fase di lavorazione!

Buona tracciata! A presto! (è una promessa)
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martedì, 25 marzo 2008
In questo video David Belle spiega con semplici parole il concetto di Parkour. Riprendendo anche in parte quel che dice Thomas in "A word about Parkour", ovvero vedere il Parkour non come una discpilina limitata ma come un concetto che contiene molto di più!
Buona visione!
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sabato, 19 gennaio 2008
Per non dimenticarci da cosa ha avuto origine il Parkour ecco uno splendido video che illustra il "Methode Naturelle" così come è stato concepito da suo ideatore Georges Hébert.
Buona visione!
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mercoledì, 02 gennaio 2008
Come promesso pubblico l'articolo su quelle che penso siano le principali differenze tra Parkour e Free Running.
Per prima cosa analizziamo l'aspetto filosofico delle due discipline: il parkour, come già descritto affondo nel post "cos'è il parkour", si basa sul tracciare un percorso con sicurezza, semplicità e velocità, in poche parole ricercando la massima efficienza ed economia dei movimenti, evitando tutti quei gesti atletici che rischiano di compromettere la fludità del percorso.
Il Free Running (i cui praticanti sono detti Free Runners) invece non si basa sulla necessità di tracciare un percorso ma bensì sull'idea di sfrutture le strutture presenti per effettuare massicce dosi di acrobazie (movimenti tipici del Free Running sono infatti i vari flip e gli avvitamenti) anche se questi penalizzano pesantamente l'efficienza e non portano alla creazione di un percorso definito,elementi che come già detto fanno parte del Parkour e non sono necessari nella pratica del Free Running. Quest'ultimo si rende quindi molto più gradevole anche all' osservazione da parte di un pubblico data la sua elevata spettacolarità.
Per concludere potremmo dire che il Parkour cerca di estrarre da un movimento la sua massima utilità mentre il Free Running cerca la massima espressione estetica, questa differenza porta quindi anche ad una conclusione diversa, infatti nel Parkour si cerca l'efficienza di un persorso mentre nel Free Running si cerca la massima spettacolarità delle proprie acrobazie.
Resta comunque necessario dire che le due discpline, derivando il Free Running dal Parkour, restano strettamente collegate, basta però riflettere sulle parole di David Belle fondatore del Parkour per dissipare ogni dubbio: "
Come distinguere il Parkour da altro: Per capire cosa è il Parkour si deve pensare alla differenza che c'è tra quello che è utile e quello che non è utile in eventuali situazioni di emergenza. Solo allora potrai capire ciò che è Parkour e ciò che non lo è.".
Bene spero che adesso sia stata fatta un po' più di chiarezza sulle differenze tra queste due stupende discpline.

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giovedì, 20 dicembre 2007
Mi sono permesso di sistemare la voce Parkour su Wikipedia, ovviamente mi sono aiutato con le cose che avevo già scritto sul blog.
Se volete dare un' occhiata andate pure qui
Prossimamente, grazie anche ad un articolo in preparazione sulle differenze tra Parkour e Free Running, vedrò di abbozzare anche quello su Wikipedia!
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venerdì, 23 novembre 2007
Il video che segue è stato realizzato da Blane per festeggiare i suoi primi 4 anni d' allenamento. Dovete assolutamente vederlo perchè personalmente non credo di aver mai visto una tale precisione e potenza allo stesso tempo!
Buona visione!

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mercoledì, 21 novembre 2007
Le parole che seguono sono state tradotto dall' inglese. Ma credo che riuscirete comunque a capirne il significato, sono state tratte dall' omonimo post sul sito di Thomas membro del Team David Belle e credo che riescano a far capire pienamente come dovrebbe essere intesa la pratica del Parkour. Per l'articolo originale cliccate qui
Buona lettura.

Credo che il Parkour non sia una disciplina a sé, ma un pezzo di qualcosa di più grande.
Se segui l'idea di Parkour (almeno di quella che era quando ho iniziato io) portandola ai suoi estremi (essere in grado di salvarsi in situazioni pericolose), allora non dovresti solo allenarti a saltare, correre, arrampicarsi, ecc... Dovresti anche imparare tecniche di sopravvivenza, tecniche di fuga, di combattimento e altre cose di questo tipo.
Quanto puoi essere utile a te stesso se sei in grado di fare un salto spettacolare in un confortevole ambiente urbano, ma non riesci a camminare 20 Km in una foresta infestata di mosche?
Sfortunatamente questa è la condizione della maggior parte dei traceurs.
La maggior parte delle persone si allena in condizioni di estremo confort: hanno acqua, cibo, abbigliamento adatto e possono tornare a casa in ogni momento se sono stanchi, annoiati o infortunati.
Durante l'invero si allenano in palestra perché fuori è freddo.
Non sono mai forzati ad affrontare una difficoltà.

Rimane comunque una scelta personale, non sto dicendo che questa è una brutta cosa, se loro si trovano bene così (tutti sono liberi di allenarsi come preferiscono ed incoraggio che sia così per tutti) ma non corrisponde alla mia visione del Parkour.
Se vuoi veramente essere utile a te stesso devi essere pronto ad affrontare situazioni indesiderate. Per questo devi essere forte psicologicamente, fisicamente e avere sufficienti conoscenze.

Si può essere forti in vari modi: è essere forti fare 10 trazioni con un braccio come è essere forti camminare 2 anni sotto zero senza fermarsi, come è essere forti alzarsi tutti i giorni alle 5 del mattino per tutta la vita per andare a lavorare perchè hai una famiglia da mantenere, come è essere forti non tradire i propri superiori quando qualcuno ti offre grosse somme di denaro...ecc

Questo è il motivo per cui anzi che limitarmi al Parkour (che comunque pratico costantemente), cerco di imparare altre discipline, cerco di imparare ad affrontare altri tipi di difficoltà con lo scopo di scoprire i miei limiti e diventare un uomo più forte.

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mercoledì, 25 luglio 2007
In molti video capita spesso di osservare Traceur più o meno novizi che indossano guantini,polsini o altri tipi di protezione. E' mia intenzione trattare brevemente questo argomento, visto che, l'uso di queste protezione non è del tutto coerente con l'idea di Parkour per due diversi motivi.
Il primo motivo riguarda l' aspetto fisico e la mobilità del corpo, le protezioni veramente efficaci come quelle da skater o da roller che si mettono sulle articolazioni sono di evidente impedimento per alcuni movimenti limitando quindi le potenzialità fisiche del Traceur. Per quanto riguarda i guantini, abituandosi ad utilizzarli, si è portati
ad effettuare le prese,certi di non accusare alcun dolore alle mani durante l'esecuzione dell'esercizio. Nell'eventualità
però che un guantino si
consumi o un oggetto lo perfori, non preparati all'idea di sentire male, istintivamente si tende a mollare la presa, questa reazione non si ha se abituiamo il corpo a sentire l'attrito sulle mani, saltando consapevoli che c'è la possibilità di effettuare una presa dolorosa. In più ricordate: prima comincerete ad abituarvi all'attrito e prima si
formeranno i calli che limiteranno naturalmente parte del dolore.
L'altro aspetto è quello del progresso mentale infatti l'utilizzo di protezioni durante la pratica è simile all'utilizzo di materassi o materiali ovattati, porterà subito ad una maggior sicurezza ma così facendo non verrà allenato il normale senso di allerta del nostro corpo, esempio tenderai ad arrampicarti appoggiando o facendo forza su gomiti e ginocchia protetti facendo diventare questo gesto istintivo così una volta rimosse le protezioni continuerai a ripetere l'errore con ovvie conseguenze!
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